La morte: capolinea o scambio?

Écrit par Sylvain Remond. Publié dans Une seconde après ma mort

Che succede? Dove sono? Che posso fare ora?

Non t’insegno niente ricordandoti che l’uomo è costituito da due parti intimamente legate: il corpo, visibile e l’interiorità come spirito e anima. Ognuna di queste parti può quindi subire, a propria maniera, le conseguenze della morte.

La morte è un punto finale per il corpo.
La morte del corpo è inevitabile. Quando colpisce, la Bibbia ci dice che “ritorna alla polvere”. Il tuo corpo è annientato. È davvero la fine di tutte le tue facoltà. La morte pone un termine brutale a ogni seguito, come un film che s’interrompe mentre viene proiettato. Non c’è modo di sapere come andrà a finire! È sbagliato credere che l’uomo è limitato al corpo. La Bibbia ci insegna che tu SEI anche un’anima. Quest’anima è per sua natura eterna. Lei non subisce la morte come il corpo. Ha due condizioni: legata o slegata al suo creatore. All’inizio, Dio ha creato l’anima per relazionarsi con lei. È per questo motivo che, quando è legata a Dio, si dice che vive. Al contrario, separata da Dio, si dice che è morta.

Morte & vita della tua anima
Ora, nasciamo tutti con un’anima in stato di separazione da Dio, cioè morta. È ciò che la Bibbia chiama Peccato. Ma Dio ci offre un sistema di riconciliazione, mediante suo figlio Gesù Cristo. Se riconosciamo il nostro stato di separazione, chiediamo perdono a Dio e accettiamo con fiducia questo regalo di riconciliazione. Allora la nostra anima sarà di nuovo collegata al suo creatore – rivive.

La tua vita, bivio dell’eternità
Lo stato definitivo della tua anima si decide nel periodo in cui questa è legata al tuo corpo, nella tua vita terrestre. La morte del tuo corpo rappresenta quindi per l’anima un bivio senza ritorno. Una volta separata dal corpo, il destino della tua anima dipende dallo stato che le hai dato volontariamente quando il tuo corpo era in vita. Allora, dove va la mia anima dopo la morte? Leggi nel vangelo di Luca, al capitolo 16 la parabola che Gesù ha usato per illustrare questa domanda. Noterai che il testo conferma che c’è davvero una vita dopo la morte. Ognuno dei personaggi ha un destino. L’uomo ricco non si è preoccupato del suo creatore, la sua anima è separata da lui: il suo destino immediato è l’inferno. Mentre Lazzaro, che si è preoccupato di Gesù, è immediatamente con i figli di Dio.

Quindi, la morte non è la fine di ogni cosa ma un attraversamento a senso unico che devi preparare! «Preparati a incontrare il tuo Dio»

FaLang translation system by Faboba